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sabato 11 febbraio 2012

IL CORRIERE DEL QUARTIERE


L'informazione libera a cura del Comitato di Quartiere CEP – 03/02/2012


Il comitato
Da più di un anno giovani disoccupati, precari e famiglie del quartiere si stanno organizzando per creare eventi di socialità che oltre all' aspetto ludico e ricreativo vanno a mettere in evidenza le problematiche che ogni giorno ci viviamo.
Per chi al cep c'è nato e ci vive, sempre di più è evidente come l' amministrazione comunale, pur di soddisfare interessi finanziari, con varianti urbanistiche e speculazioni, non si preoccupi di buttare fuori famiglie dalle case e distruggere quei pochi spazi di socialità rimasti (come i campini); tutto questo chiedendo ancora una volta di fare sacrifici.
Noi non possiamo più permettere che tutto questo vada avanti, i sacrifici che ci chiedono di fare non fruttano risultati ma anzi accelerrano il nostro impoverimento.
Siamo stanchi di subire in silenzio o vivere la disperazione di aver perso il lavoro, essere sfrattati di casa, non riuscire ad arrivare nemmeno alla seconda settimana del mese per chi ha uno stipendio; vogliamo vivere dignitosamente, vogliamo dare ai nostri figli tutto quello che meritano e per farlo dobbiamo lottare contro tutti quelli che ce lo impediscono. Chi dice che in questo momento siamo tutti sulla stessa barca, ci sta imbrogliando: una famiglia sotto sfratto non è uguale ad uno speculatore che possiede cento case, un operaio in cassa integrazione non è uguale ad un politico che ottiene stipendi milionari soltanto stando seduto su una poltrona!

martedì 8 novembre 2011


IL CORRIERE DEL QUARTIERE

L'informazione libera a cura dei ragazzi del CEP
Siamo ancora noi i ragazzi del quartiere, che negli ultimi giorni abbiamo organizzato una festa, alla quale tanti di voi hanno partecipato, abbiamo ricevuto tanti complimenti ma anche delle contraddizioni sul tema del corteo.
Ci è stato detto di non mischiare mai la politica con i bambini piccoli ; volevamo infatti sottolineare che noi non facciamo politica e non abbiamo nemmeno una fede politica. Nella giornata di domenica 30 abbiamo soltanto evidenziato i particolari problemi interni al quartiere, tutti erano stati informati del corteo e delle modalità col quale si svolgeva.
Mentre i bambini si divertivano con giochi ludici organizzati da noi ragazzi, abbiamo fatto degli interventi non politici ma definendo una completa sfiducia in un istituzione e in una politica generale che non ci rappresenta più.
Siamo ragazzi del quartiere e spesso veniamo attribuiti a degrado e insicurezza. Noi diciamo no a tutto questo, cercando di coinvolgere le persone che ci hanno seguito nella piccola festa organizzata, ci vogliamo muovere per rivendicare tutti insieme i nostri diritti.....

Questa è la prima parte del nostro giornalino, stiamo cercando di farlo avere a tutti li abitanti del quartiere tramite posta il lavoro è un pò più lungo del previsto ma arriverà...
Intanto restiamo fermamente convinti che non siamo disposti a vedere che il denaro pubblico sia utilizzato per pagare un debito alle banche mentre tutti i nostri diritti vengono svenduti.
Non siamo merci non siamo in vendita e lotteremò per non essere più calpestati , questo sistema ci fotte...svegliamoci e fottiamolo noi...


In Play!!